MONDI POSSIBILI

Tra immaginario, simbolico e reale di Michele Cavallo   Utopie, distopie, eterotopie È significativo che oggi si parli di distopia e non più di utopia. Ovunque: nei film, nella letteratura, nei dibattiti politici, è un mondo distopico ad essere immaginato come probabile nostro futuro. Da anni ormai è in corso una svalutazione dell’utopia. Sia il senso comune che il mondo scientifico se ne tengono alla larga. Certo, la nostra storia recente non ha fornito buoni esempi per rivalu...
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L’atto disumano

Un uomo tirava a sorte tutte le sue decisioni. Non gli capitò maggior male che a quelli che riflettono.[1]    Figure e luoghi della follia     seminario di Michele Cavallo  al Dipartimento di Arti e Scienze dello Spettacolo dellUniversità Sapienza di Roma, a.a.  2007-2008 L’ora di Shakespeare Ora l’inverno del nostro malcontento è trasformato in splendida estate da questo sole di York; e tutte le nubi che incombevano sulla nostra casa sono sepolte nel profondo seno dell...
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Abitare il proprio mondo. Lo spazio non basta.

Potrei viver confinato in un guscio di noce, e tuttavia ritenermi signore d'uno spazio sconfinato (Amleto, W. Shakespeare)   Se abitato, un qualsiasi spazio fisico diviene un ""luogo". Un luogo non è semplicemente uno spazio. Uno spazio può essere descritto a partire dalle sue caratteristiche oggettive, dalla sua geometria, dalle dimensioni, dalle cose che contiene. Ma descrivere un luogo si rivela ben presto un tentativo sterile, un luogo va soprattutto ascoltato. I luoghi par...
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Lacan apocrifo

«Forse la mia vocazione vera era quella d’autore d’apocrifi, nei vari significati del termine: perché scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che venga poi scoperto; perché la verità che può uscire dalla mia penna è come una scheggia saltata via da un grande macigno per un urto violento e proiettata lontano; perché non c’è certezza fuori dalla falsificazione». La prefazione di Lacan ai suoi Scritti? Potrebbe esserlo. In fondo, potremmo leggere con più agio la scrittura ...
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Clinica delle passioni

recensione al testo di  Massimo Termini, Clinica delle passioni, Astrolabio, Roma, 2018. La psicoanalisi di oggi Sempre di più la psicoanalisi sembra voler eleggere le emozioni, gli affetti, le passioni a concetti cardine della clinica. Il transfert, il controtransfert, la direzione della cura e l’esito stesso dell’analisi sono ricondotti al buon uso degli affetti. Si tratterebbe di permettere l’accesso alle emozioni, la loro gestione, la loro espressione. Sempre più, infatti, si parla di...
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La biopolitica e il suo rovescio

Biopolitica e neoliberismo È stato Michel Foucault a introdurre il neologismo “biopolitica”, per indicare l’insieme delle pratiche con cui il potere entra nella vita, nei corpi delle persone. L’oggetto della biopolitica sono tutte le pratiche e i saperi che riguardano il corpo, il suo governo. La "vita" è la posta in gioco delle nuove lotte politiche e delle nuove strategie economiche. Foucault puntualizza: «solo se si comprende cos’è in gioco all’interno di quel regime che è il liberalis...
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L’arte della fuga. I live by long distance

Non credo che il mio modo di vivere assomigli a quello degli altri ma la cosa non mi dispiace affatto. [1] Presso il Centro diurno Villa Lais, struttura del Dipartimento di Salute Mentale della Asl RomaC, è stata concepita, messa a punto e realizzata parte della manifestazione Glenn Gould. L’estetica dell’assenza, dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia - Parco della Musica, Roma, nov-dic 2012. Perché Gould in un contesto psichiatrico? Per due motivi: da una parte la sua poetica ...
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Il Fascismo Eterno

L'Ur-Fascismo   (Il Fascismo Eterno) Tratto da   Umberto Eco, Cinque scritti morali, Bompiani, 1997. 1) La prima caratteristica di un Ur-Fascismo e' il culto della tradizione.Il tradizionalismo e' piu' vecchio del fascismo. Non fu solo tipico del pensiero controrivoluzionario cattolico dopo la Rivoluzione Francese, ma nacque nella tarda eta' ellenistica come una reazione al razionalismo greco classico. Nel bacino del Mediterraneo, i popoli di religioni diverse (tutte accetta...
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L’inconscio musicale – I. Un discorso senza parole

L’inconscio musicale   I.  Un discorso senza parole Michele Cavallo Ciò che non si può udire Nel titolo, “inconscio musicale” non allude a quanto c’è di inconscio nella musica, piuttosto si riferisce alla possibilità di pensare l’inconscio a partire dal discorso musicale. È stato Freud a darci una teoria dell’inconscio e su questa a fondare la psicoanalisi. L’inconscio di Freud non è quello che la filosofia aveva già messo a fuoco. Non è neppure quello degli artisti romantici. La pa...
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L’inconscio musicale – II. Robert Schumann e i somatemi

L’inconscio musicale  II. Robert Schumann e i somatemi Michele Cavallo Corpo e inconscio, due parole fondamentali per la psicoanalisi mi sembra siano altrettanto fondamentali per intendere la musica in generale e quella di Schumann in particolare. Schumann e l’inconscio musicale Troviamo in Schumann tutti i temi che Freud aveva cercato nei riferimenti letterari presi da Hoffmann, da Jean Paul, da Heine e dagli altri letterati romantici. In lui li ritroviamo, ma come condensati e i...
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